Continua la sfida per la gestione dei dati digitali in tutto il mondo e Google, per colmare la distanza che lo separa da Amazon e Microsoft, sta progettando di stendere la sua fibra ottica sotto ai mari ed oceani per oltre 20.000 Km.  Nel progetto, i cavi dovranno unire la California al Cile, Hong Kong a Guam e tutta la costa americana fino alla Danimarca.

Ormai è risaputo che il settore del Cloud Computing è uno dei più profittevoli nel campo digitale e Amazon Web Service lo domina da diverso tempo ricavando 12,2 miliardi di dollari annuali, segue Microsoft Azure con 2,4 miliardi.

Gli analisti specializzati in questo settore prevedono un raddoppio del fatturato in breve tempo, soprattutto in relazione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che porterà in futuro questo mercato ad un trilione di dollari.

Google è leader nelle ricerche su Internet (90%) ma nel Cloud Computing è ancora indietro, ricava “solo” 900 milioni di dollari all’anno. Il colosso di Mountain View vuole quindi migliorare in questo settore e punta a potenziare ancor di più il suo network per l’accesso alla rete ed il trasferimento dei dati, mettendo in campo diversi esperimenti all’avanguardia, tra cui i palloni aerostatici per avviare il collegamento WI-FI negli angoli più remoti del pianeta.

I cavi in fibra ottica, però, restano lo strumento indispensabile per lo spostamento industriale dei grandi dati.

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